Pergine

LA PIEVE DELLA NATIVITA’ DI MARIA

Non si è in grado di dare indicazioni riguardanti la precedenti chiese costruite dal secolo VIII o forse prima; il primo documento conosciuto in cui è nominata la chiesa di Santa Maria è datato 1183. L’edificio attuale in stile tardogotico risale al Cinquecento.

La facciata della chiesa, inizialmente molto semplice, ebbe a subire nel corso degli anni numerosi interventi: qualche modifica fu apportata nel 1770; sostanziale fu l’intervento avvenuto fra il 1863 e il 1865.

Nel 1929 la facciata fu completamente restaurata e furono ricollocate, su disegno del maestro Ruggero Rossi, due delle quattro statue degli Evangelisti (S. Giovanni e S. Marco) sbriciolate dai fulmini.
L’ultimo restauro è degli anni 2008-2015, che ha riportato al suo antico splendore tutto l’edificio, sia internamente che all’esterno, compreso il campanile, alto 54 metri, completamente ricostruito al suo interno così come la cella campanaria e le 9 campane. Rifatti completamente anche gli impianti elettrici, di diffusione sonora e di riscaldamento.

L’interno è diviso in tre navate d’uguale altezza. Il pulpito è una bella costruzione in stile rinascimentale, ordinato nel 1548 dal parroco dal parroco Martino Nejdegg. Gli altari sono otto: il maggiore (pala del veronese Agostino Ugolini) con le balaustre che delimitano il presbiterio, l’altare dell’Addolorata (statua di Giovanni Pendl) e quello di S. Giuseppe (statua di Eugenio Anderle) furono eseguiti in stile barocco nel 1758 dal marmista Giuseppe Antonio Sartori di Castione di Brentonico; quelli della Trinità (pala dei Da Ponte di Bassano) e dell’Angelo Custode (scuola bassanese) provengono dalle chiese di Sant’Antonio e di San Carlo; quello delle Anime e quello del Crocifisso sono opera del maestro Varner di Trento. Il primo di questi fu eretto con le offerte del popolo nel 1861 e la sua pala è opera del teserano Giuseppe Alberti; il secondo per la munificenza dei fratelli Montel. Quest’ultimo reca al centro il grande crocifisso in legno, cinquecentesco, molto venerato.

Il primo organo fu costruito nel 1590 sopra la porta settentrionale; fu rinnovato nel 1737 dal maestro Angelo Bonatti di Desenzano e in una seconda volta nel 1870 dal bresciano Bergomi. Nel 1908 fu ordinato alla ditta Mayer di Feldkirch un nuovo organo, collocato dietro l’altare maggiore: fu riparato più volte, finché nel 1990 fu revisionato e accordato dai Fratelli Ruffatti di Padova. L’ultimo restauro dell’organo risale al 2015.

Nel coro e ai lati del presbiterio si trovano alcuni antichi monumenti nobiliari e commemorativi, due altri posti nell’Ottocento sono stati collocati ai lati della porta principale.

LA MESSA FERIALE VIENE CELEBRATA NELLA CHIESA DI S. CARLO
DAL LUNEDì AL VENERDì ALLE ORE 08.30
E QUELLA FESTIVA ALLE ORE 08.00, 09.30, 11.00, 18.30 (da settembre ad aprile) e 20.00 (da maggio ad agosto)