L’impegno del Centro Aiuto alla Vita

Il lavoro “materiale” del Centro si traduce nella distribuzione di vestiario per bambini, passeggini e culle, latte, cibo, medicinali e pannolini per neonati ed anche giocattoli e aiuto nei pagamenti di bollette. Le famiglie, per queste richieste, possono presentarsi al Centro una volta al mese. Inoltre, l’aiuto ed il sostegno esclusivo per le mamme che non riuscirebbero a portare a termine una gravidanza per cause economiche si concretizza con l’erogazione di un aiuto di 160 euro al mese per 18 mesi (per un totale di quasi 3.000 euro): l’anno scorso sono stati portati a termine 5 di questi progetti, ed attualmente non ne risultano altri attivati.

Nel corso del 2018 le famiglie seguite sono state 68 (erano 77 nel 2017), delle quali solo 5 sono italiane; delle rimanenti, 40 sono marocchine e 28 di altre nazionalità (Pakistan, Albania, Serbia, Croazia, Cina, Argentina, Perù, Nigeria, Brasile, Kosovo). Il 70% di queste famiglie viene indirizzata al Centro per mano delle Assistenti Sociali della Comunità Alta Valsugana e Bersntol.

L’anno scorso sono nati ben 12 bambini da genitori in difficoltà e seguiti, mentre sono in totale 147 i bambini in carico al Centro (erano 172 nel 2017).

L’attività del Centro Aiuto alla Vita è possibile solo grazie alla beneficienza: offerte delle singole persone, il buono spesa che tutti gli anni la Famiglia Cooperativa Perginese devolve (il 2% dell’incasso della vigilia di Natale, consegnato l’altro giorno, per un totale di 1.200 euro), finanziamenti di enti quali Cassa Rurale, Comunità di Valle e Comune ed anche dal ricavo della vendita di primule e dolci che si svolge ogni anno, in occasione della Giornata per la Vita.